top of page

Cheratocono: sintomi, diagnosi e cross-linking

  • 14 apr 2024
  • Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 13 giu

Il cheratocono è una patologia progressiva della cornea, la superficie trasparente che si trova nella parte anteriore dell’occhio. La cornea tende progressivamente ad assottigliarsi e a modificare la propria curvatura, assumendo una forma più irregolare. Questa alterazione può provocare una visione sfocata o distorta e un aumento dell’astigmatismo.

La diagnosi precoce è importante perché permette di controllare nel tempo l’evoluzione della patologia e di valutare il percorso più adatto alle caratteristiche di ogni paziente.

Quali sono i sintomi del cheratocono?

I disturbi possono variare in base allo stadio della patologia e possono essere differenti nei due occhi.

I sintomi più frequenti comprendono:

  • visione sfocata o distorta;

  • aumento o frequente variazione dell’astigmatismo;

  • necessità di cambiare spesso gli occhiali;

  • immagini doppie o immagini fantasma;

  • maggiore sensibilità alla luce;

  • abbagliamento e aloni, soprattutto di notte;

  • difficoltà nella guida notturna;

  • riduzione della qualità visiva non completamente correggibile con gli occhiali.

Questi sintomi possono dipendere anche da altre condizioni oculari. Per formulare una diagnosi non è quindi sufficiente la sola presenza dei disturbi: è necessaria una visita oculistica con esami specifici della cornea.

Come viene diagnosticato?

La valutazione parte dalla visita oculistica e dall’esame della cornea. Tra gli accertamenti che possono essere utilizzati ci sono:

  • misurazione dell’acuità visiva e della refrazione;

  • esame alla lampada a fessura;

  • topografia o tomografia corneale;

  • misurazione dello spessore della cornea, chiamata pachimetria.

La topografia e la tomografia consentono di realizzare una mappa della forma e della curvatura corneale. Il confronto tra esami eseguiti in momenti differenti aiuta a capire se il cheratocono è stabile oppure sta progredendo.

Come si può correggere la vista?

Nelle fasi iniziali gli occhiali o le lenti a contatto possono migliorare la qualità della visione.

Quando la forma della cornea diventa più irregolare, possono essere valutate lenti a contatto specialistiche, comprese lenti rigide gas-permeabili o sclerali. Queste lenti non eliminano il cheratocono, ma possono compensare l’irregolarità della superficie corneale e migliorare la visione.

La scelta dipende dalla forma della cornea, dalla qualità visiva ottenibile e dalla capacità del paziente di tollerare le lenti.

Che cos’è il cross-linking corneale?

Il cross-linking corneale è una procedura utilizzata nei casi di cheratocono progressivo con l’obiettivo di rinforzare e stabilizzare la struttura della cornea.

Il trattamento utilizza riboflavina, cioè vitamina B2, e luce ultravioletta controllata. L’indicazione viene valutata dopo esami specifici, considerando la progressione della patologia, l’età del paziente, la curvatura e lo spessore della cornea.

L’obiettivo principale del cross-linking è rallentare o arrestare l’ulteriore deformazione della cornea. Non deve essere considerato un intervento che garantisce il recupero della vista: dopo il trattamento può essere ancora necessario utilizzare occhiali o lenti a contatto.

Quando può essere necessario un intervento diverso?

Nei casi più avanzati, quando la cornea presenta marcate irregolarità o cicatrici e la visione non può essere corretta adeguatamente con le lenti, possono essere valutate altre possibilità chirurgiche.

Il trapianto di cornea viene generalmente preso in considerazione soltanto nei casi più gravi, quando le altre soluzioni non permettono di ottenere una qualità visiva sufficiente.

La scelta del trattamento deve essere sempre personalizzata dopo una valutazione specialistica.

Il percorso di Giuseppe: dalla diagnosi al trattamento

Nei quattro video seguenti viene raccontato il percorso di Giuseppe, dalla valutazione iniziale fino ai controlli successivi al trattamento.

La testimonianza descrive l’esperienza personale di un paziente e non rappresenta una previsione del risultato ottenibile da altre persone. Tempi, indicazioni e risultati possono variare in base alle caratteristiche individuali dell’occhio.

Video 1 — La storia del paziente e la preparazione

In questo primo video Giuseppe racconta il proprio percorso e la preparazione alla procedura.

Video 2 — Gli esami e la valutazione specialistica

Il secondo video mostra la fase diagnostica e gli esami necessari per valutare la cornea e l’eventuale indicazione al cross-linking.

Video 3 — Il giorno del trattamento

Il terzo video accompagna il paziente durante la procedura, mostrando le diverse fasi del percorso clinico.

Video 4 — I controlli successivi

L’ultimo video riguarda il periodo successivo al trattamento e l’importanza dei controlli programmati.



Quando prenotare una visita?

È consigliabile richiedere una valutazione quando:

  • la gradazione degli occhiali cambia frequentemente;

  • l’astigmatismo aumenta;

  • la visione resta distorta nonostante gli occhiali;

  • compaiono immagini fantasma, abbagliamento o difficoltà notturne;

  • esistono casi di cheratocono in famiglia;

  • è già stata formulata una diagnosi e occorre controllarne l’evoluzione.

Una visita con gli opportuni esami consente di verificare la forma e lo spessore della cornea e di individuare il percorso più adatto.

Per informazioni o per prenotare una valutazione oculistica a Roma è possibile contattare la Dott.ssa Laura Napoli attraverso la pagina dei contatti.

Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità divulgativa e non sostituiscono la visita oculistica.

Dott.ssa Laura Napoli Medico chirurgo specialista in Oftalmologia



 
 
 

Commenti

Valutazione 0 stelle su 5.
Non ci sono ancora valutazioni

Aggiungi una valutazione

Approfondimenti sulla salute degli occhi

Follow Us

  • Facebook Basic Square
  • Twitter Basic Square
  • Google+ Basic Square
bottom of page