Vedi mosche volanti?

Mosche volanti

Che cosa sono?


Uno dei fastidi che più di frequente i miei pazienti lamentano, sopratutto durante l’estate, è dato dalla presenza di nuvole, puntini scuri che si interpongono alla visione nitida soprattutto quando si fissano delle superfici chiare (cielo, pareti in condizioni di alta luminanza) e che tendono a seguire il movimento dell’occhio.

Siamo di fronte ai cosidetti “corpi mobili vitreali”, miodesopsie o “mosche volanti”.

Il vitreo è una gelatina che riempie la parte interna dell’occhio per i due terzi del suo volume ed è ancorato alla retina, la parte più nobile dell’occhio, in alcuni punti.

Durante la gioventù tende ad essere, tranne rari casi, perfettamente trasparente.

Essendo composto prevalentemente da acqua e da sali minerali, questo gel risente molto della disidratazione.












A seguito di varie alterazioni, il vitreo può perdere la consistenza o staccarsi dai punti di ancoraggio retinico. Così la struttura sarà in alcuni punti più densa. Se tale cambiamento avviene in corrispondenza dell’asse visuale, il paziente percepirà questi addensamenti che fluttuano davanti l’occhio arrecando, a seconda delle dimensioni, dei fastidi più o meno accentuati.

Accanto alla disidratazione i cambiamenti vitreali possono anche riferirsi a miopie elevate, traumi o a disordini metabolici.


Cosa fare in questi casi?

  1. La prima regola è quella di idratare il corpo bevendo di più

  2. Assumere sali minerali e/o integratori a base di acido ialuronico

  3. In caso di grossi corpi mobili, esiste oggi un trattamento laser che permette di ridurre il volume degli stessi

  4. In rarissimi casi può essere adottata una chirurgia, vitrectomia, che essendo altamente demolitiva, è riservata ad eventi eccezionali

Poiché, come dicevo, il vitreo ha uno stretto contatto con la retina, in alcuni casi, in concomitanza a questi cambiamenti strutturali, si possono creare delle aree di trazione pericolose ai fini dell’insorgenza di fori o addirittura distacchi dalla retina.

In tali casi, uno dei segnali di allarme, è rappresentato dalla visione di lampi che il paziente percepisce in una zona delimitata del campo visivo.

Nei casi di insorgenza di “mosche volanti” è consigliabile effettuare una visita specialistica che dovrà essere urgente nei casi di flash ripetuti.




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